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MAROCCO: due protesi per M.

La speranza di tornare a camminare

la storia di M.

Rabat, capitare del Marocco, è una delle sedi di Riabilitazione su Base Comunitaria (RBC) in cui opera OVCI.

La RBC è un approccio alla persona con disabilità che considera tutti gli aspetti dell'individuo; attraverso attività di sensibilizzazione, informazione e formazione la "Comunità di vita della persona" diventa una risorsa essenziale per la sua evoluzione positiva, favorendone l'inclusione nel tessuto sociale. In questo contesto, OVCI dal 2015 ha attivato un progetto pilota per implementare il modello della RBC offrendo un servizio domiciliare semplice e accessibile. Uno dei comuni raggiunti è Ain Al Aouda, a circa 27 km da Rabat. Qui sono stati formati i primi volontari RBC, che hanno iniziato a realizzare le prime visite domiciliari: tra questi c'è anche Hamza.

Una delle persone raggiunte attraverso Hamza è M., il vicino di casa, diventato nuovo beneficiario del progetto.

M. è stato inserito nella RBC a seguito di un incidente avvenuto il 6 febbraio 2017 nel mercato settimanale della piccola città; il giovane, alla vigilia del suo diciannovesimo compleanno, si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato poichè quella mattina era la prima del periodo di vacanze scolastiche del semestre.

L'incidente è avvenuto a causa dell'esplosione di una bombola di gas di un pescivendolo locale: una ragazzina di 13 anni ha perso la vita e M. è rimasto gravemente ferito assieme ad altre 53 persone. M. è stato trasferito d'urgenza all'ospedale più vicino ed è stato necessario procedere all'amputazione di entrambe le gambe.

2017_esplosione mercato an-aouda

Dal momento delle dimissioni, M. non ha potuto usufruire dei servizi di cui avrebbe avuto bisogno, né della riabilitazione né della fornitura da parte dello Stato delle protesi (costo pari a circa 4.000 € - 43.000 dirham), nonostante l'indicazione medica fisiatrica. Come spesso succede in Marocco, le cure generali offerte dal sistema sanitario sono inaccessibili al 60,8% delle persone con disabilità, nella maggior parte dei casi per motivi finanziari.

Spesso ad ostacolare l'accesso all'assistenza sanitaria sono la distanza delle strutture e l'insufficienza e inadeguatezza dei servizi offerti sul territorio.

I dati statistici evidenziano come la disabilità in Marocco sia una problematica seria, causa di ghettizzazione e mancata integrazione nella società. Nel caso di M., la sua famiglia è composta da 5 persone, solo il fratello maggiore lavora; la sorella invece è l'unica che si prende cura di M. e che trascorre la maggior parte del tempo con lui.

Dall'incidente M. ha attraversato diversi periodi bui di depressione, all'interno dei quali non mangiava, aveva perso peso, non usciva di casa, rimaneva a letto tutto il giorno e non si prendeva cura di se stesso. Aveva perso la voglia di vivere e la determinazione per affrontare la convalescenza.

Durante questo periodo così difficile, Hamza ha sostenuto M. e la sua famiglia divenendo un punto di riferimento costante, recandosi giornalmente da loro e raccogliendo le nuove necessità quotidiane (ha ad esempio consigliato di prendere una sedia a rotelle). Anche gli amici hanno giocato un ruolo chiave all'interno della ripresa di M.; lo hanno supportato, andando a studiare da lui e tenendogli compagnia.

M. è appassionato di informatica e motori e spera che un giorno queste sue passioni possano diventare la sua occupazione a tempo pieno. Seppur in miglioramento, la vita di M. rimane comunque relegata alla propria casa e alla cerchia di amici. Esce infatti raramente e non ha molte possibilità di nuove socializzazioni e di reintegrazione nella comunità.

A seguito dell'intervento chirurgico, OVCI si è attivato per sostenere e accompagnare al meglio il giovane e la sua famiglia: Hamza, il volontario RBC, è stato il tramite principale tra OVCI e i familiari; Zakia, l'assistente sociale, si è impegnata per formalizzare il certificato di indigenza che sarebbe servito per ottenere le agevolazioni sanitarie, mai arrivate. Emanuele, il fisioterapista in servizio civile quando è avvenuto l'incidente, ha concordato il programma riabilitativo da svolgere a domicilio e, infine, il medico fisiatra dr. Benkhlafa, ha proposto l'acquisto di due protesi per permettere al giovane il ritorno alla deambulazione.

OVCI si vuole impegnare dunque per garantire un'assistenza completa a M. e per questo lancia una raccolta fondi mirata all'acquisto delle due protesi.

Con le protesi M. potrebbe:

  • riprendere la frequenza della scuola e terminare gli studi
  • riacquistare l'autonomia ed essere d'aiuto alla sua famiglia
  • essere integrato all'interno della comunità e della società

Se anche tu vuoi dare un contributo a questa raccolta fondi, trovi di seguito tutte le indicazioni per effettuare la tua donazione a OVCI la Nostra Famiglia

♠  Conto Corrente Postale n° 11405222

♣  Banca Etica - Filiale di Milano

    IBAN: IT 27 I 05018 01600 000011129467

    Codice BIC (cod. SWIFT): CCRT IT 2T 84A

 

 

inserire nella causale EROGAZIONE LIBERARE PER M. - MAROCCO

 

le donazioni a favore di OVCI sono deducibili/detraibili in base alla normativa vigente


 

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