Marocco - impegno educazione inclusiva

africa nel mondo 70xLocalità: PROVINCIA DI SKHIRAT-TEMARA, Regione di Rabat-Salé-Kenitra, Marocco.

 

Inizio attività: 2008, è del 2010 l'inaugurazione del Servizio di Orientamento per famiglie con persone disabili

 

Scopo: migliorare le condizioni di vita dei bambini con disabilità e delle loro famiglie in Marocco, con particolare riguardo ai residenti nella Provincia di Skhirat-Temara

 

beneficiari 70xBeneficiari/risultati ottenuti: Nel 2012 è stato avviato, in partenariato con l’Associazione Casa Lahnina, uno Sportello Orientativo SAFIR per genitori di bambini disabili nella città di Temara, che offre colloqui di sostegno a famiglie con bambini disabili.

Nel corso del 2016 il SAFIR ha seguito ben 209 famiglie, mentre il CSE è frequentato quotidianamente da 25 - tra bambini e giovani con disabilità medio-grave. La Classe Speciale di Salé accoglie 8 bambini e giovani con disabilità media.

Tra il 30 marzo e il 2 aprile, si è svolta la 10a edizione del Festival Handifilm di Rabat, manifestazione cinematografica che OVCI sostiene e accompagna fin dalla sua nascita, nel 2007. Unico nel suo genere in tutto il continente africano, e con pochi eguali nel resto del mondo, Handifilm, attraverso i film che propone, si propone di cambiare lo sguardo del mondo sulla disabilità: non uno stigma, ma un mondo vario e pieno di mille sfumature.

 

Contesto: il Marocco conta 1 milione e mezzo di persone con disabilità, di cui 230.647 sono bambini (dati statistici del 2004). Le difficoltà di accettazione e di integrazione delle persone con disabilità sono aggravate dalle difficoltà economiche e socioculturali di genitori e comunità. Questa situazione crea emarginazione ed isolamento. Un problema importante è il bassissimo tasso di scolarizzazione dei bambini con disabilità (32,40% in tutto il Marocco). La percentuale dei giovani con disabilità (di età maggiore ai 15 anni) è pari al 28%, con una notevole discriminazione di genere: solo il 18% delle giovani donne è scolarizzato.

La principale causa di questi problemi è da riscontrarsi nella scarsa preparazione professionale degli insegnanti (soprattutto quelli delle Classi Speciali per disabili) e, soprattutto, nella mancanza di un'adeguata informazione sui servizi delle famiglie e della stessa comunità. Secondo un'inchiesta svolta da OVCI e AiBi (Amici dei Bambini, ONG italiana a cui OVCI ha prestato consulenza inizialmente in Marocco) nel 2006, il 41,55% delle madri e il 28,20% dei padri di bambini disabili nella Regione di Rabat sono analfabeti.

 

partner locali 55xControparte locale: Associazione Genitori e Amici di bambini con disabilità "Casa Lahnina"

 

Partner locali/internazionali: Académie Régionale d'Education et de Formation di Rabat-Salé-Zemmour-Zaer. Delegazione del Ministero dell'Educazione presso la Provincia di Skhirat-Temara (il corrispondente del Provveditorato agli Studi della Provincia di Skhirat-Temara). Associazione Handifilm (per l'organizzazione dell'omonimo festival del cinema per la sensibilizzazione sul tema della disabilità). Club du Handicapé de Salé (che gestisce un servizio di orientamento per persone con disabilità nella Provincia di Salé)

 

origini 70xOrigine impegno: attraverso i nostri precedenti progetti - ed in particolare con l'apertura del primo Centro Socio-Educativo (CSE) per disabili gravi in Marocco - è apparsa chiara l'importanza della diagnosi e della presa in carico precoce dei bambini disabili. Molti dei bambini accolti dal CSE presentano una disabilità medio-grave come esito dell'assenza di un intervento più precoce (0-6 anni). Lo studio di fattibilità di OVCI sul territorio (di fine 2009) ed i colloqui avuti con il Ministero della Sanità ed il Ministero dell'Educazione, portano a sostenere che le suddette difficoltà sono aggravate dalla mancata razionalizzazione ed integrazione dei servizi sul territorio, che tendono a lavorare in isolamento e senza un piano comune di presa in carico che valorizzi la persona con disabilità.

 

descrizione 70xDescrizione impegno: le attività di OVCI sono distribuite su tre settori:

  1. creazione e attivazione di un Servizio di Orientamento rivolto alle famiglie di figli disabili e messa in rete di risorse locali utili alle persone con disabilità. Attualmente sono in carico al Centro già 63 famiglie
  2. organizzazione di attività di formazione e aggiornamento professionale per 120 insegnanti ed educatori di Classe Speciale della Regione, attività che ha ricevuto una'adesione molto elevata. A inizio 2013 è  iniziata la supervisione a 6 classi pilota da parte dei nostri esperti locali sui Programmi Educativi Individualizzati (PEI), che mirano a ritagliare la didattica alle esigenze speciali del singolo alunno con disabilità 
  3. organizzazione di attività di sensibilizzazione e presentazione a livello governativo dei modelli di educazione inclusiva sperimentati con successo in 10 anni di lavoro di OVCI in Marocco
  4. sostegno al personale di Casa Lahnina stimolando la loro capacità progettuale: nel 2012, l'associazione - con il nostro supporto - ha presentato due proposte progettuali a donatori in loco. Entrambi i progetti sono stati approvati!

Di seguito alcuni segnali importanti che evidenziano l'impatto della presenza OVCI in Marocco:

  • il 9 ottobre 2012, un'Associazione di Rabat - grazie alla nostra consulenza e seguendo il nostro modello di intervento - ha aperto quattro Classi Speciali per bambini con Paralisi Cerebrale Infantile e con Sindrome di Down, sul modello del nostro CSE aperto nel 2008
  • il Dipartimento del Ministero dell'Educazione nella Regione di Rabat, il 23 ottobre 2012 ha chiesto al personale locale di OVCI una collaborazione per selezionare insegnanti con maggiori competenze, da destinare a 6 nuove classi per bambini disabili nella Provincia di Skhirat-Temara. E' un chiaro segnale che l'operato di OVCI, sia a livello locale che governativo sta creando una sensibilità nuova e un cambiamento nella percezione del ruolo degli insegnanti. Quando OVCI è arrivato in Marocco, gli insegnanti di bambini con disabilità non avevano nessuna specializzazione, questa richiesta di consulenza sottolinea come oggi si voglia invece identificare le risorse migliori per gli alunni che necessitano di maggiore attenzione
  • dalla data di inaugurazione del Centro di Orientamento per famiglie con persone disabili, la partecipazione ai seminari organizzati a favore dei genitori è sorprendente. L'aula è sempre piena, e i genitori chiedono di reiscriversi anche due volte alla stessa formazione per meglio approfondire l'argomento e per condividere con altri genitori ed esperti difficoltà e fatiche quotidiane con i loro figli disabili
  • 12 dicembre 2013: conferenza di fine progetto (finanziamento UE) durante la quale è stato possibile valutare l'efficacia delle differenti attività realizzate fino adesso e condividere i risultati raggiunti con le autorità locali e gli attori della società civile coinvolti nella presa in carico dei bambini con disabilità e le loro famiglie

 Principali finanziatori istituzionali:

dal 2015:

 

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