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EaS - progetti conclusi

L'EMOZIONE DEL DIRITTO, dalla fiaba al diritto

L’elaborazione di questo percorso formativo di sensibilizzazione che collega la sfera personale ed emotiva di ciascun bambino, con i diritti di tutti i bambini sanciti nella Convenzione sui diritti del fanciullo e rivolto alle classi della scuola primaria, (1° e 2° ciclo) nasce da alcune considerazioni:

  • Riconoscersi come valore è premessa indispensabile per riconoscere di avere dei diritti
  • Riconoscersi come valore è premessa indispensabile per riconoscere l’altro valore come me, con diritti come me
  • Riconoscersi come valore è premessa indispensabile per comprendere che i diritti nella Convenzione sono anche i miei diritti

Il proprio valore, che il bambino percepisce, identificandosi con il protagonista della fiaba, nel riuscire a superare ostacoli, risiede in ultima analisi nella possibilità di sentirsi amato.

Le tematiche - affrontate partendo da una favola riguardante bambini che abitano in Paesi diversi - riguardano:

  • Il diritto alla salute
  • Il diritto di ricevere un’istruzione adeguata
  • Il diritto di espressione, di essere ascoltati, di partecipazione
  • Il dovere di rispettare l'ambiente 

PER APPROFONDIRE

Il percorso ha portato alla pubblicazione del manuale L'EMOZIONE DEL DIRITTO - manuale per insegnanti di scuola elementare -  PERCORSO GUIDATO DALLA FIABA AL DIRITTO, Edizione Strumenti Bonaccorso. Sono disponibili alcune copie in sede 

 

SENZA BARRIERE

Il progetto prevede uno scambio culturale tra associazioni di volontariato italiane e slovene. Inizialmente è stato affrontato il problema dell’accessibilità da parte di una persona con disabilità nella città Como – “Comopertutti :One way to equal opportunities”. Vista l’esperienza positiva in Como, il progetto è stato realizzato anche ad Erba “Como per tutti, guida all’accessibilità di Erba”. All’esperienza nella città di Como ha partecipato un gruppo di giovani provenienti da Lubiana (Slovenia). Durante il due progetti, dopo un’adeguata formazione da parte di esperti e tecnici della materia (architetti, periti edili), il gruppo di rilevatori, tra cui due rappresentanti di OVCI, ha prodotto una fotografia dei territori della città di Como ed Erba, creando uno strumento di facile consultazione per chi intende muoversi sul territorio urbano. Le informazioni raccolte sono state poi presentate alle Amministrazioni Comunali di Como ed Erba come suggerimenti per eventuali interventi di modifica e adeguamento della mobilità cittadina. Nel mese di settembre 2005, grazie ad un finanziamento europeo sul Programma Comunitario “Gioventù per l’Europa”, un gruppo di giovani impegnati nelle rilevazioni di Erba si è recato nella capitale Slovena, per realizzare il progetto "Lubljiana per Tutti, a city for everyone”. Lì, in collaborazione con i giovani aderenti volontari (disabili e non) dell'Associazione Drustvo Studentov Invalidov Slonenije (Associazione di studenti univeristari disabili), sono state effettuate le rilevazioni sull'accessibilità di Lubiana. Questo ha permesso di esportare in Slovenia un modello di lavoro costruito e sperimentato in Italia grazie all'apporto del volontariato.  PER APPROFONDIRE 

Dal progetto sono state prodotte due Guide:

  1. Guida all'accessibilità del Comune di Como (scaricabile da qui)
  2. Guida all'accessibilità del Comune di Erba (scaricabile la copertina, la copia integrale è recuperabile presso il Comune di Erba e presso la sede del Centro Servizi per il Volontariato di Como)

 

CULTURE IN CAMMINO

Il progetto nasce dalla constatazione che l’Erbese costituisce una delle zone a più alta concentrazione di immigrati di tutta la Provincia di Como.

Vuole essere un tentativo di offrire alla popolazione autoctona l’occasione di confrontarsi con realtà nuove, che sono ormai parte integrante della nostra vita quotidiana. PER APPROFONDIRE 

 

GEMELLAGGIO

Grazie al gemellaggio tra una classe italiana e una classe di un Paese del sud del mondo, i bambini coinvolti possono stabilire un rapporto duraturo fatto di scambi di lettere, mail, foto e disegni – compiendo un gesto concreto di solidarietà culturale!

OVCI ha proposto un gemellaggio tra la scuola media Puecher di Erba (CO) e la scuola Juan Pablo II di Esmeraldas (Ecuador).

In questo modo insegnanti e studenti possono affrontare il tema dell’intercultura, alla luce di un’esperienza reale, in un reciproco arricchimento umano e culturale: le due classi gemellate si impegnano a scambiarsi periodicamente materiale vario, con cadenze da definire in base alle reciproche esigenze e disponibilità. PER APPROFONDIRE 

  

INTEGRAZIONE: UN PERCORSO POSSIBILE?

Nel 2006 l’Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi per il Volontariato, il Consorzio Sol.Co e alcune realtà del volontariato del Distretto Erbese (Associazione 3 Febbraio, Caritas Decanale, Centro di ascolto “Ti ascolto”, Mani Aperte, Consultorio Familiare “La Casa”, OVCI la Nostra Famiglia) si sono messi in rete.

Da questa collaborazione è nato il progetto comune: “Integrazione: un percorso possibile?”. Progetto che ha permesso di far incontrare circa 50 persone di 17 Paesi differenti per confrontarsi su scorci di vita quotidiana.

Il percorso si è realizzato a Erba. PER APPROFONDIRE

 

C.I.A.O. Conoscenza, Incontro, Accoglienza, Opportunità. Mediazione e incontro fra culture

Il progetto ha inteso rafforzare la comunicazione con famiglie straniere impegnate in un percorso valutativo e riabilitativo, attivando interventi di mediazione linguistica e culturale e dando voce alle culture con cui si viene a contatto con un approfondimento sulla cultura della disabilità. L’incontro fra persone di diversa cultura è avvenuto tramite testimonianze, eventi narrativi (fiabe) e seminari tematici.

Tutto ciò è nato dalla constatazione che l’attuale scenario multiculturale del paese, ha un riflesso importante anche all’interno dei servizi riabilitativi per persone con disabilità. Nel 2008 la percentuale di ricoveri di bambini stranieri a La Nostra Famiglia (Istituto Scientifico E. Medea) ha raggiunto una percentuale vicina al 9%. Ancora più numerose sono le presenze nell’ambito riabilitativo diurno (oltre il 15%) ed ambulatoriale. Proprio per questi motivi, data la necessità di comunicare percorsi riabilitativi complessi, si è deciso di valorizzare le competenze di mediazione e le culture delle famiglie, con le quali porre le basi per l’inserimento della persona con disabilità sul proprio territorio. PER APPROFONDIRE

 

1° TORNEO DI PALLAVOLO: OVCI in festa. Uno sguardo sul mondo per accogliere l'altro

È il primo torneo di pallavolo a squadre miste organizzato da OVCI.

La scelta di pensare a un torneo di pallavolo è legata al desiderio di raggiungere i giovani della zona per parlare – attraverso il gioco e momenti ludici – di tematiche importanti come il problema della disabilità e della carenza di istruzione nel sud del mondo.

Il torneo è stato anche un momento per sostenere il progetto OVCI in Marocco. PER APPROFONDIRE

  

Tavolo EPTA

Nella primavera del 2011 inizia l’attività del Tavolo EPTA che comprende ad oggi le ong lariane ASPEm, IL SOLE, OVCI la Nostra Famiglia, la Cooperativa Garabombo, l'Associazione del Volontariato Comasco – Centro Servizi per il Volontariato e il Coordinamento Comasco per la Pace. PER APPROFONDIRE

 

 

 

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